Il Preside farà i compiti a casa
Mario Monti farà i compiti a casa, come gli ha chiesto l’Europa incarnata da Angela Merkel, per il resto assiste, semisilente, e con un rimbrotto, alle discussioni franco-tedesche. Ieri mattina sembrava che Angela Merkel fosse disposta a cedere, a smussare qualche “no”. La Bild e l’edizione tedesca del Financial Times concordavano: la cancelliera vacilla. “Non abbiamo mai detto ‘mai’, ma solo che non se ne parla alle attuali condizioni”, dichiarava il portavoce Csu/Cdu della commissione Bilancio.
8 AGO 20

Sulla Bce e sugli Eurobond la cancelliera è inflessibile. “Le differenze dei tassi di interesse sarebbero livellate” e secondo Merkel “non sarebbe un bel segnale”, perché “la differenza dei tassi indica dove bisogna continuare a agire” con tagli alla spesa e riforme strutturali. Quando Monti ha suggerito che gli Eurobond “potrebbero dare un contributo significativo”, Merkel ha tagliato corto: “Io non li ritengo necessari”. L’offensiva francese, annunciata da un Alain Juppé convinto di “un’evoluzione della posizione tedesca”, è fallita. “Su istituzioni come la Bce non abbiamo la stessa storia”, ha detto Sarkozy, molto seccato secondo il Monde, “la convergenza non è qualcosa di spontaneo” tra due paesi che hanno storia e cultura diverse. Monti, relegato al ruolo di spettatore semi silente di uno scontro che non si risolve, ha invitato i due colleghi a Roma per proseguire la “discussione fruttuosa”.